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L’influenza suina, un’influenza come le altre

20 Ottobre 2009 Un commento

Quest’anno con insistenza si parla di possibile pandemia, dovuta al sommarsi di due diversi ceppi influenzali: quello che ogni inverno si diffonde nel nostro emisfero – con qualche mutazione rispetto alla tornata precedente – e quello che in estate si è manifestato in Sud America, ora identificato con A/H1N1. Una pandemia è un’epidemia di malattie contagiose la cui diffusione interessa più aree geografiche, con un alto numero di casi gravi e un tasso di mortalità non trascurabile. Nella storia si sono verificate numerose pandemie, fra le più recenti si ricordano l’”influenza spagnola” nel 1918, l’”influenza asiatica” nel 1957 e l’”influenza di Hong Kong” nel 1968. L’attenzione dei media è da mesi indirizzata alla variante A/H1N1 e questo accentua i timori nella popolazione e il bisogno di ricevere rassicurazioni anche personalizzate, non solo dal medico di famiglia, cui si ricorre in presenza di sintomi dubbi, ma con maggior frequenza dal farmacista. Nell’interesse della salute pubblica, è necessario un lavoro in rete tra le diverse figure professionali che costituiscono un punto di riferimento per i cittadini sulla salute in generale e sull’influenza in particolare, fra le quali spicca, per frequenza e regolarità di contatto con il pubblico, proprio il farmacista. Il ruolo del farmacista, in questa fase iniziale, è quello di dispensatore di consigli legati al buon senso che, però, è sempre bene ripetere anche per tranquillizzare le persone più ansiose, indicando in quali casi è utile chiedere un consiglio medico o procedere alla vaccinazione e quando, ormai in presenza dei sintomi influenzali, è utile assumere farmaci specifici. Il farmacista ha un ruolo cardine nella prevenzione, basata su stili di vita quotidiani e su norme dell’igiene personale. I consigli da ricordare sono:

  1. Coprire naso e bocca con un fazzoletto di carta quando si starnutisce e tossisce e buttarlo via dopo l’utilizzo
  2. Lavare spesso le mani con acqua e sapone
  3. Se si hanno sintomi influenzali chiedere immediatamente il consiglio del medico, stare a distanza di almeno un metro dagli altri, restare a casa e non recarsi a lavoro, a scuola o nei posti affollati.
(contributo del Dott. Fabrizio Pregliasco, consulente scientifico del Gruppo di lavoro federale sulla pandemia influenzale, dalla rivista on-line Farmacista33)

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