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Pidocchi? Evitiamo grattacapi!

31 Agosto 2009 Nessun commento

Si avvicina il periodo della riapertura delle scuole e come ogni anno, puntuali all’appuntamento, si ripresentano anche questi ospiti non propriamente graditi. Parliamo dei pidocchi (Pediculus Humanus Capitis), un parassita che vive sui capelli in prossimità del cuoio capelluto e che si nutre del sangue della persona infestata. I pidocchi sono capaci di depositare centinaia di uova (lendini) in pochi giorni, e di aumentare di numero in un tempo molto veloce. Per questo è necessario agire velocemente non appena ci accorgiamo dell’infestazione.
Intanto sfatiamo un altro mito: i pidocchi non vengono dalla sporcizia e non fanno differenza se il capello è sporco o pulitissimo, lungo o corto. A loro basta succhiare il sangue e riprodursi. Inoltre non volano: il contagio può avvenire solo per contatto diretto, testa contro testa, di due persone infestate. Non riescono a vivere per più di 6-otto ore lontano dal cuoio capelluto, quindi il miglior modo per disinfestare cuscini, poltrone, pettini, giocattoli e quanto altro sia venuto in contatto con la persona infestata è quello di allontanare la persona da questi oggetti!

In commercio esiste una vera e propria selva di prodotti contro i pidocchi. Alcuni, secondo noi da non preferire, sono a base di insetticidi, mentre i più moderni e diffusi sono quelli a base di dimeticone, una particolare sostanza che aderisce al pidocchio e lo uccide per sottrazione di ossigeno: in altre parole, lo soffoca. Qualunque trattamento chimico da solo non è sufficiente a garantire la rimozione dei pidocchi. E’ indispensabile procedere alla rimozione meccanica delle uova. Per fare questo ci sono due possibilità : o lo facciamo a mano, cercando le uova una ad una e rimuovendole sfilandole con le nostre unghie dal capello (capello per capello!!!), o usiamo un apposito pettinino (in alcuni prodotti è già incluso nella confezione).

Ovviamente è necessario saper usare perfettamente il pettinino. I migliori sono quelli realizzati interamente in acciaio, come il Lendix della ditta Volver. L’acciaio garantisce durata, flessibilità degli aghi (grazie alla saldatura alta degli aghi all’interno dell’impugnatura) e sterilità : può essere bollito dopo ogni uso. Anche se può sembrare caro (12€), in realtà è l’unico prodotto davvero indispensabile per l’eliminazione dei pidocchi, è sicuro al 100% e ha una durata praticamente infinita. Lo ricompreremo solo…se lo perdiamo! L’uso corretto di un pettine come questo garantisce la disinfestazione e la prevenzione dei pidocchi. Vediamo come si usa.

1. Se c’è l’infestazione: effettuare un trattamento (io preferisco i prodotti a base di dimeticone, come Hedrin o Milice, ma è solo una corrente di pensiero: altri consigliano prodotti a base di permetrina o di derivati del cocco e dell’albero di malaleuca). Effettuare un impacco con l’aceto, per qualche minuto: l’aceto riesce a dissolvere, anche se non del tutto, il collante con il quale le uova stanno attaccate ai capelli. Sciacquare ancora e effettuare un impacco di balsamo, qualunque ma di colore bianco. Poi districare i capelli con un pettine normale,e separarli in ciocche. Impugnare il pettinino e, tenendo il piatto del pettine parallelo al cuoio capelluto, passare ciocca per ciocca, dal cuoio capelluto alle punte. Sciacquare il pettinino dopo ogni passata sotto l’acqua corrente. Potrete vedere le uova (piccole palline oblunghe scure) che rimangono tra dente e dente del pettine, che saranno rese evidenti dal bianco del balsamo. Una volta trattate tutte le ciocche, sciacquare i capelli e asciugare. Ripetere dopo dieci giorni.

2. Se non siamo sicuri se c’è o meno l’infestazione: uguale come sopra, evitando la prima parte che riguarda il trattamento. Se ci sono pidocchi adulti, larve o uova, li vedrete imprigionati nel pettinino, evidenziati dal balsamo bianco. Si raccomanda di passare con accuratezza ciocca per ciocca. In caso di segnalazione di pediculosi da parte della scuola, questo è un sistema di individuazione sicuro che non espone i vostri bambini a trattamenti antiparassitari (oltretutto di dubbia efficacia!). Un sistema di prevenzione, anche se il metodo principale è il controllo accurato della testa dei vostri bambini, è passare sull’attaccatura posteriore dei capelli e dietro le orecchie un batuffolo imbevuto di tea tree oil (olio di malaleuca): l’odore di questo olio è un buon repellente.

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